Istituto di Formazione Professionale in Ambito Scientifico
Storia della Coppettazione
Dalla nascita all'era moderna, ripercorriamo la storia della Coppettazione, il suo rapporto con la Medicina Tradizionale Cinese ed il suo ruolo nella Medicina Moderna.
Medicina Tradizionale Cinese
La Coppettazione non è certamente una pratica moderna e tantomeno una moda passeggera. La storia della Coppettazione è molto antica e strettamente correlata a quella dell’agopuntura e della Medicina Tradizionale Cinese. I reperti suggeriscono l’ipotesi che queste tecniche siano riconducibili all’era del Neolitico, tra 8000 e 5000 anni fa. La storia della Coppettazione è molto interessane per comprendere numerosi concetti. L’interesse di ATS, quale Istituto di Ricerca e Formazione Professionale in ambito scientifico, dedito allo studio degli interventi olistici più efficienti per il miglioramento della Salute, della Postura, del Benessere e della Performance, nasce dall’integrazione multidisciplinare che ha permesso di approfondire le tecniche di prevenzione delle malattie, di riequilibrio bioenergetico e del mantenimento di un adeguato stato di salute, presentate già migliaia di anni fa nel libro Huang Di Nei Jing, legato all’Imperatore Giallo, Huang Di. Ancora oggi, il lavoro è opera fondamentale per lo studio della Medicina Tradizionale Cinese. Un testo nel quale l’uomo viene considerato un essere unitario, immerso nell’ambiente circostante con il quale comunica in modo diretto e bilaterale.Cos'è la Medicina Tradizionale Cinese?
Malattia e Coppettazione
La malattia nasce dalla rottura di questo equilibrio, sia interno che esterno, promuovendo il concetto di globalità che rappresenta la MTC. Il libro Huang Di Nei Jing, è scritto sotto forma di dialogo tra l’Imperatore Huang Di e il suo medico di corte, Qi Pa. L’uso specifico della Coppettazione è poi documentato in Cina dal famoso alchimista ed erborista Taoista, Ge Hong (281-341 d.C.). Tuttavia, esistono delle indicazioni che fanno pensare che la Coppettazione fosse praticata dal 3000 a.C. Il Papiro Ebers, scritto nel 1550 a.C., è uno dei testi medici più antichi nell’occidente; descrive l’uso della Coppettazione fatta dagli egiziani e cita pratiche simili applicate dai popoli del Sahara. Ippocrate, nell’antica Grecia (400 a.C.), usava la Coppettazione nel trattamento di malattie interne e problemi strutturali. Il metodo era altamente raccomandato anche dal profeta Maometto, così che uno scienziato mussulmano ha elaborato e sviluppato ulteriormente il metodo. Successivamente, la Coppettazione, nelle sue molteplici forme, si è diffusa nella medicina asiatica ed europea. Il libro di Maimonide sulla salute, menziona la Coppettazione che era usata nella comunità ebrea dell’est Europa.Medicina Tradizionale Cinese e Organizzazione Mondiale della Sanità
Proprio in riferimento a quest’ultimo aspetto, l’indicazione di una medicina integrata viene caldamente proposta dalla stessa Organizzazione Mondiale della Sanità con un testo del 2014, presentato in Cina, dove emergono nuove raccomandazioni per un forte rilancio scientifico, nel decennio a venire, delle medicine tradizionali e complementari. In virtù di questa opportuna proposta dell’OMS è giusto ricordare che ciò che per la cultura occidentale è considerato convenzionale, in altre parti del mondo può essere considerato complementare e viceversa; questo in virtù delle differenti storie e delle diverse concezioni filosofiche con cui si è guardato al corpo umano. Ovviamente, gli antichi non potevano fare leva, nel campo delle conoscenze mediche e della salute in genere, sulle conoscenze scientifiche attuali e quindi su una comprensione del corpo che potesse scaturire da dati oggettivi e incontrovertibili.Storia della Medicina
La storia della medicina parla sì di credenze, di rituali magici (che oggi è facile considerare delle assurdità, senza tuttavia comprenderne del tutto l’origine e il significato), ma parla anche di una raffinata capacità di osservazione dell’individuo, dei suoi comportamenti, delle sue emozioni (quindi del livello di stress a cui è sottoposto) e dei segni (semeiotica), come il colore e la forma della lingua, l’esame del polso, il tono della voce, la costituzione fisica e così via. A puro titolo di esempio, si riporta un’interessante analogia fra il modo di esprimersi di René Descartes (Cartesio) e le nuove conoscenze scientifiche. Quegli elementi che oggi vengono definiti dalla moderna ricerca neurotrasmettitori, il filosofo francese li definiva “spiriti animali”, e ne l’uomo li descrive come “le componenti più rarefatte e veloci del sangue che dal cuore arriva al cervello”. È interessante notare che, come fino ai tempi di Cartesio il cuore era considerato la sede dell’anima, anche nella cultura medica cinese il cuore è considerato la sede dello Shen, ovvero l’insieme di tutte le facoltà psichiche e spirituali dell’individuo. Un’analogia interessante che ci porta ad osservare come gli esseri umani antichi convergessero nelle loro osservazioni nonostante la lontananza fra le diverse culture.Medicina nel Mondo Occidentale
Nel mondo Occidentale, soprattutto in era medievale, si sono trovati a convivere un forte aspetto monoteistico e un concetto di corpo fortemente demonizzato, successivamente condizionato dal pensiero dualistico cartesiano (“rex cogitans” e “rex extensa”) e newtoniano e di tutte quelle scoperte “materialiste” vissute nell’era del- la “Ville lumiere”. Questo ha portato non solo a tenere separate corpo e mente ma allo stesso tempo il corpo è divenuto una macchina alla quale bastava cambiare dei pezzi, qualora ce ne fosse stato bisogno. Proprio così diceva il “médecin-philosophe Julien Offroy de La Mettrie (1709-1751), il quale descriveva ogni attività de L’homme machine nell’opera omonima: di quest’uomo macchina, l’anima, secondo La Mettrie: l’uomo è fatto di parti solide, di umori fluidi, di spiriti aerei, congegnati in una organisation méchanique simile a quella di un orologio, che funziona bene se caricato e ricaricato a dovere e che funziona male se gli ingranaggi si guastano. Gli stati mentali e razionali dell’uomo, già ritenuti patrimonio dell’anima, non sono altro che effetti o epifenomeni di condizioni organico-meccaniche, fisico-somatiche, psico-fisiche, e, in quanto tali, dipendenti dai cibi, dalle droghe, dalle malattie, dall’età. Il medico è come l’orologiaio, che ripara i guasti perché conosce la macchina”. E la mente? Era anch’essa una macchina razionale (“cogito ergo sum”) che poteva comprendere la vita circostante analizzando in maniera statistica e analitica il mondo fenomenico, escludendo pertanto le emozioni viste come fonte di disturbo all’elaborazione del pensiero.Equilibrio e Medicina
Il concetto di equilibrio va visto in una condizione dinamica e non statica, pertanto il concetto secondo cui si è sempre mossa la MTC, e più in generale la medicina antica, è quello di poter riequilibrare l’organismo quando i segni di squilibrio non si sono ancora trasformati e manifestati in malattia vera e propria: a tutti gli effetti una medicina ed, ancor prima, un concetto basati sul fatto che prevenire è meglio che curare. La parte terapeutica della MTC ha tanti strumenti: l’agopuntura, la moxibustione, la coppettazione, il massaggio cinese (TuiNa che significa “spingere e sollevare”). Tutti questi strumenti si basano sul sistema dei meridiani e dei punti che connettono l’esterno del corpo con l’interno e sui quali intervengono, consentendo di attuare azioni di regolazione. Tali modelli di intervento sono riassumibili in 3 grandi categorie:- Tecniche interne: farmacologia e dietetica;
- Tecniche esterne: agopuntura, Tuina e tecniche associate (gua-sha, coppettazione, moxibustione...);
- Tecniche né interne né esterne: Taijiquan e Qi Gong.
